Regione Umbria: valutazione dei progetti di cooperazione allo sviluppo   08.03.2012
ATTI DELLA REGIONE UMBRIADeliberazione della Giunta regionale n. 1651 del 29 dicembre 2011L.R. 27 ottobre 1999, n. 26 - Approvazione modulistica e specificazione dei criteri per la valutazione dei progetti di cooperazione allo sviluppo
Scadenza 24 marzo 2012 (40 giorni dalla pubblicazione dell’atto)
Data di pubblicazione dell’atto 08/02/2012
Ente erogatore Regione Umbria
Oggetto La cooperazione decentrata allo sviluppo costituisce un laboratorio del cambiamento, uno strumento per mettere a punto le soluzioni innovative che devono accompagnare i processi di sviluppo. Sviluppo inteso non più esclusivamente in termini di crescita economica, bensì come un processo multidimensionale in cui economia, politica e cultura si intrecciano in modo complesso. Nel contesto di questo nuovo modello di cooperazione un ruolo crescente è quello svolto dalle autorità locali attraverso il concorso delle risorse della società civile organizzata presente sul territorio di relativa competenza amministrativa.Il MAE riconosce a questa forma innovativa di aiuto allo sviluppo una propria specificità ed un rilevante valore aggiunto (cfr le “Linee Programmatiche per il triennio 2009-2011” e quelle 2010-2012 adottate dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo).Tutto ciò è ribadito nelle Linee Guida sulla cooperazione decentrata approvate nel marzo 2010 dal Comitato Direzionale della DGCS: Al di sopra e al di sotto del concetto di nazione, processi di aggregazione sopranazionale da un lato e di rafforzamento dei governi intermedi e locali dall’altro, favoriscono innovative modalità di cooperazione tra Regioni - ed Enti Locali - uniti da vocazioni e interessi comuni o da vicinanze geografiche, economiche e sociali che possono contribuire alla costruzione di una nuova governance”.Le Regioni, dal canto loro, pur in questo momento di grave crisi economica mondiale e di conseguente diminuzione delle risorse finanziarie complessive a disposizione, continuano ad investire una quota significativa delle proprie risorse di bilancio in attività di cooperazione allo sviluppo. A ciò vanno aggiunti gli apporti di Enti locali, associazioni ed altri soggetti pubblici e privati del territorio che svolgono in proprio o concorrono all’attività di cooperazione delle Regioni. La capacità delle Autonomie locali di instaurare partenariati attivi e di coinvolgere in forma partecipata le forze vive del proprio territorio è, pertanto, uno degli elementi cardine dell’efficacia della cooperazione decentrata.In concomitanza con il progressivo affermarsi di nuove forme di cooperazione le Regioni hanno provveduto a varare normative ad hoc per disciplinare le proprie attivitàin materia.Il 27 ottobre 1999 il Consiglio regionale umbro ha approvato la legge regionale n. 26/99 avente ad oggetto: “Interventi regionali per la promozione della cooperazione internazionale allo sviluppo della solidarietà tra i popoli”.La legge riconosce nella cooperazione e solidarietà internazionale gli strumenti essenziali per la creazione di rapporti di equità e di giustizia fondati sul rispetto dei diritti dell’uomo e dei popoli. Destinatari dei cofinanziamenti sono i gruppi di solidarietà internazionale, di cui all’art. 4, che sono comitati temporanei aventi durata ai fini della legge regionale 26/99, fino alla realizzazione dei relativi progetti di cooperazione decentrata.
Procedura Le domande di contributo dovranno essere presentate, utilizzando esclusivamente la predisposta modulistica, disponibile sul sito internet della Regione Umbria (www.regione.umbria.it alla sezione Bandi), direttamente presso l’archivio della Presidenza della Giunta Regionale o a mezzo del servizio postale tramite raccomandata con ricevuta A.R., entro e non oltre il 45° giorno dalla data di pubblicazione della presente modulistica sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. Ai fini della verifica del rispetto del termine temporale farà fede esclusivamente la data del timbro postale dell’ufficio accettante.
Documentazione La richiesta dovrà contenere.-      Informazioni sul Gruppo di Solidarietà Internazionale GSI1 richiedente: Dati anagrafici; Nome dell’ente locale a cui devono essere erogati i contributi regionali ai sensi della L.R. n.26/99; Descrizione delle attività-      Scheda tecnica di presentazione del Progetto: Paese destinatario dell’intervento; Partner; Eventuale/i istituzione/i straniera/e che ha/hanno manifestato interesse al progetto; Organismi locali, nazionali e\o internazionali che collaborano al progetto; Soggetti che partecipano, finanziariamente e/o operativamente alla realizzazione del progetto e loro compiti, degli organismi che collaborano, dei componenti il GSI; Beneficiario/i locale/i dell’intervento; Durata del progetto; Tipologia e luoghi di svolgimento delle singole azioni; Campo principale di intervento; Sintesi del progetto (scopo del progetto; attività previste);  Costo totale del progetto; Contributo richiesto a valere sulle risorse della L.R. n.26/996; Coordinatore tecnico del Progetto; Inquadramento dell’iniziative (Descrizione dei fabbisogni di intervento, Rapporti con altre iniziative in ambito locale, nazionale e/o comunitario; Obiettivi perseguiti, descrizione dettagliata dell’attività); Calendario di esecuzione dell’azione progettuale (data di avvio, data di ultimazione); Pubblicazioni e/o altri output; Curriculum vitae del capo progetto e/o scheda di presentazione dell’organismo/i individuato/i come soggetto/i attuatore/i del progetto-      Bilancio di previsione: Il totale dei costi e quello delle entrate, indicati in maniera separata, devono essere uguali, in modo da ottenere un bilancio in equilibrio.Spese/costi ammissibilia. Costi per il personale o di esperti esterni (numero qualifica, spese per persona asettimana, al mese o per anno, durata del rapporto).b. Spese di viaggio e di soggiorno (tariffe d’albergo, numero dei viaggi, mezzi di trasportoutilizzati).c. Spese di affitto sale riunioni (costo giornaliero, numero di giorni).d. Spese di formazione.e. Costi del materiale di segreteria.f. Spese di traduzione e per interpreti.g. Spese di comunicazione (posta, telefono, fax, e-mail).h. Costi di impianti e forniture.i. Altri costi diretti (specificare quali).j. Spese generali o costi indiretti imputati al progetto. Per il dettaglio completo delle voci si rimanda alla consultazione diretta del Bando e della relativa modulistica.
Modulistica Il Modulo per la richiesta di contributo finanziario può essere scaricato:-      Sito della regione Umbria all’indirizzo http://www.regione.umbria.it/MEDIACENTER/FE/bando/lr-27-ottobre-1999-n-26-approvazione-modulistica-e.html,-       Sito del Cesvol.
Informazioni Servizio Rapporti Internazionali e CooperazioneResponsabile del procedimento:Carla Piatti - tel. 075 5043618 ContattiSergio Ricci - tel. 075 5046946 - email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Fonte Regione Umbria [www.regione.umbria.it]

 

Atti della Regione Umbria cooperazione 2012

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