| 2011 anno eruropeo del volontariato 07.08.2009 |
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È ufficiale, il 2011 sarà l'anno europeo del volontariato. Lo ha deciso la Commissione Europea in una delle sue ultime riunioni. La proposta era stata presentata dal Centro europeo per il volontariato (Cev) insieme ad altre 21 organizzazioni non governative (Ong). La Commissione ha stanziato anche i primi fondi per un ammontare di 8 milioni di euro. Il sito di riferimento che accompagnerà i cittadini verso il 2011, attualmente in fase di preparazione, si chiamerà: www.eyv2011.eu. Nella dichiarazione scritta del 9 aprile 2008 i deputati europei Marian Harkin, Gisela Kallenbach, Emmanouil Angelakas, Mieczysław Janowski e Joel Hasse Ferreira chiedevano alla Commissione Europea di dedicare il 2011 al volontariato evidenziando che: vi sono più di 100 milioni di europei di tutte le età, convinzioni e nazionalità impegnati in attività di volontariato secondo un'indagine Eurobarometro del 2006, 3 europei su 10 affermano di essere impegnati come volontari quasi l'80% degli intervistati considerano le attività di volontariato un settore importante della vita democratica in Europa secondo alcune stime il settore del volontariato rappresenta il 5% del Pil delle economie nazionali dell'Ue ed elabora azioni innovative per identificare, esprimere e soddisfare le esigenze della società. I due anni che precedono quello del volontariato sono dedicati alla creatività e innovazione (2009) e alla lotta alla povertà (2010). In questo biennio che separa l'Europa dall'anno del volontariato si stanno intanto tenendo nei vari Paesi Ue diverse conferenze di preparazione. Se la prossima si terrà dal 14 al 16 ottobre a Malmoe in Svezia, l'ultima in ordine di tempo si è svolta a Praga, sul tema: “Developing employee volunteering- a joint venture between volunteer organizations and companies?”, ovvero come conciliare l'attività di volontariato con il mondo delle aziende profit e il settore pubblico. Tra le testimonianze offerte si segnalano quella di Kang-Hyun Lee, President of the International Association of Volunteer Effort: "realizzare joint-venture tra organizzazioni di volontariato, enti pubblici e imprese, può essere la strada per sviluppare un nuovo tipo di filantropia utile al fine di sostenere le fasce svantaggiate della popolazione", opinione condivisa da tutti gli altri partecipanti al convegno; così come quella di Pavlina Kalonsovà del Donors Forum Repubblica Ceca: è importante "collaborare con le aziende per favorire azioni di solidarietà". Sarah Hayes del Global Corporate Volunteer Council degli Stati Uniti ha invece affermato che: "l'operato dei dipendenti che svolgono attività di volontariato produce molti benefici sia per la comunità locale sia per la reputazione e il business dell'azienda stessa". Il giudizio è positivo anche per Frank Heuberger, il quale, riportando l'esperienza della Germania, ha evidenziato che "il volontariato in azienda è un valore aggiunto per le imprese e in alcuni casi è diventato uno dei core business delle stesse". Anche per la City Bank fare volontariato è importante perché i dipendenti apprendono nuove competenze e nuovi punti di vista. Il Financial Times ha definito il connubio tra volontariato e impresa come la probabile nuova filosofia del capitalismo. Ma non di sola impresa vive il volontariato. Anche il settore pubblico è un attore importante di questo nuovo approccio. Kirsten Koht, raccontando l'esperienza del comune di Baerum in Norvegia, ha riferito che "i dipendenti nell'ambito del loro orario di lavoro dedicano quattro ore al volontariato. Lo facciamo – ha aggiunto la Koht - perché come istituzione pubblica riteniamo che sia importante collaborare con il settore del volontariato e sia perché è un'attività legata alle pubbliche relazioni e quindi alla costruzione della buona reputazione del Comune". Sempre secondo la rappresentante norvegese il settore pubblico è un facilitatore per il volontariato e dovrebbe impegnarsi di più per mettere in campo politiche idonee a promuovere il volontariato tra i dipendenti. La maggioranza delle voci intervenute nel corso del dibattito hanno sottolineato il fatto che dovrebbero aumentare le occasioni di collaborazione tra pubblico, profit e non-profit. Il 2011 si aprirà con la Conferenza mondiale del volontariato che si svolgerà a gennaio a Singapore. |
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