Brain storming e riflessioni al ritorno in classeScuola “Rinascita” di Milano, Camposcuola a Cecafumo 12-16 maggio 2003Per questi aspetti, fondamentali in un viaggio di istruzione, forse un posto vale l’altro…L’emozione dell’arrivo – la confusione dei bagagli – la prima notte a ridere – casino – calzini volanti – grandi amori – litigi – pianti dolorosi – la moda delle notti in bianco – russare – amori delusi ma non dimenticati – sonnambuli – molti mangioni – foto – prof. infermieri – nuove conoscenze – offese – karaoke – sberle – amicizia – giochi A Cecafumo le ragazze e i ragazzi della 1°A hanno anche trovato e fatto…Tavoli al sole all’arrivo – niente orologi – cibo buono – buona prima colazione – bagni schifosi – alberi – animali - insetti – ragnatele – natura –fuoco – formicai – fumo – cantina – rumori notturni – stelle – cinghiali – archi – spade – tamburi – flauti – sole – freddo – sassi – pigne – canzoni – arance rosse – salame di cioccolato – balli – punti cardinali – cadute – la ruota dei medici – telaio – ossa di animali - equilibristi sui tronchi – passeggiate notturne – clan – guerrieri - esploratori – artigiani della memoria – tribù – la sorgente di un fiume – il punto più alto – addio alle spade – veglie – il vento salva dalla veglia - insegnamenti diversi – Ruben – Gianluca – Silvia – Franco – Massimo – Gerry – singolari e efficaci ninne nanne - meditazione – sogni – l’ultimo ritrovo intorno al fuoco – bella esperienza - Queste le esperienze e i sentimenti ritenuti più significativicondivisione – raggiungere una meta – solidarietà – resistenze – accettare il proprio limite – superare un po’ il proprio limite – fatica – solitudine – riflessioni – collaborazione – idee – momenti tristi – nostalgia di casa - paura – sonno – imbarazzo – gioia – riposo – discussioni – ricordi di Santo Domingo – stanchezza – cinque giorni da leoni – la rassicurazione e la valorizzazione delle pecore E qui alcune delle cose che ragazze e ragazzi ritengono importante avere imparato
Bisogna stare un po’ lontano da casa. Un incontro con un animale, non vuol dire con un cinghiale o comunque con un essere grosso, ma anche con un semplice insetto. Per osservare bene, bisogna allenare l’occhio, la mente e il cuore. Non bisogna abbattersi alle prime difficoltà. Sono riuscita a tornare da sola al fuoco dopo una passeggiata notturna con il mio clan. In un mondo senza fuoco, gli esseri viventi non ce la facevano a vivere bene. La ruota della medicina, che veniva utilizzata dagli antichi per guarire da malanni fisici e mentali, usava solo i quattro punti cardinali e quelli intermedi: ho imparato a usarla anch’io. Non si entra nelle camere degli altri senza permesso. Non sapevo niente sull’arte della difesa e dell’attacco in un combattimento e adesso ne ho capito l’importanza e ho cominciato a praticarla. Ho capito davvero la differenza tra la città e un paesaggio naturale. Insieme a Ruben ho costruito il primo arco della mia vita: è stato faticoso ma bello; mi sono tagliato mentre cercavo di fare la punta a una freccia ma alla fine sono rimasto molto soddisfatto. Quando ci hanno ritirato gli orologi e la sera nel momento in cui ho sentito i miei genitori lontani, ho affrontato il sentimento della mancanza. Anche se dovevo fare la veglia alla seconda ora, non ho dormito neanche alla prima: è stata dura, ma ho sopportato il sonno. Gerolamo ci ha fatto camminare una mezz’ora buona in circolo, finché tutti non avevamo lo stesso passo e io ero distrutta: ora capisco che ci voleva insegnare che bisogna insistere per ottenere qualcosa. Per fare un buon arco bisogna: prendere un legno resistente e flessibile come il castagno, piegare un po’ il legno col ginocchio e legare le due estremità del bastone, rendendo l’arco teso al massimo. Quando Silvia mi ha dato di consigli per non sentire più di tanto la nostalgia di casa, anche se non ce l’ho fatta del tutto, sono riuscita comunque a credere di più a me stessa. In quella settimana ho imparato a rilassarmi, non ero tesa come a Milano, non mi sentivo come se qualcuno mi corresse dietro. Durante la veglia sono riuscita ad alimentare il fuoco e a riconoscere i versi di alcuni animali notturni. Adesso so che nella ruota della medicina ogni punto cardinale corrisponde a un corpo, un mondo, un senso, un animale. Sono riuscita a coordinare i passi della danza, a cantare insieme due canzoni diverse e quindi a collaborare con gli altri. Ho imparato a farmi piacere anche delle cose che non avrei mai fatto, come la veglia, perché secondo me era troppo pesante, soprattutto per me che non mi riaddormento molto facilmente. >> altre testimonianze |